La mura.
di Pina Zaccari  [marzo 2007]

I lavori per la realizzazione, sotto il vecchio campo di calcio a sette dell'oratorio, di un'area adibita a garage e la trasformazione dell'antico terreno di gioco dove si sono disputate interminabili sfide 7 contro 7 da sterrato ad erba sintetica, hanno avuto come conseguenza l'abbattimento dell'antica mura di cinta, fatta di mattoni, che, da sempre, faceva da confine tra la strada esterna e lo spazio interno all'oratorio stesso. Quella mura è stata un importante punto di riferimento per i giovani e la gente del Porto, quasi come un simbolo di protezione che l'arrivo delle ruspe ha cancellato dall'immaginario collettivo.


Passu radente
a ssu muru de lamiera
j occhi el core
me tocchene per tera
un gnoccu nte la gola
nun va né in su né in giò
cume quannu
ci hai drentu ‘na pascio’:
un càmiu e ‘na ruspa
hanne strappatu ‘ia
l’ultima radice del paesu mia
perché la mura dei Frati
cume quella del Turiò
pe’ anni e anni
è stata segnu de pruteziò
quel campettu de sassi
logu de vita e de allegria
‘n du ci hanne ‘nsegnatu in tanti
la bòna via!!!

FOTO D'OCCASIONE: Cose scritte senza nulla pretendere