Si è spento Italo Grassi
Aldo Mecozzi / Unione Regionale Marchigiana di Mar del Plata - inserito il 10/12/2008

ll’etá di 94 anni è deceduto il Maestro Italo Grassi, tra i piú prolifici pittori del neofigurativo marplatense e non solo. Figlio di immigranti marchigiani, Antonio Grassi e Rosa Porcelli originari di Sant’Angelo in Vado e Mercatello sul Metauro (PU) rispettivamente, qui approdati per la prima volta nel 1907 e poi nel 1913 assieme a loro figlio primogenito non a caso di nome Argentino, Italo era nato a Mar del Plata il 21 marzo 1914.
Cresciuti nella povertà e nelle ristrettezze, i due fratelli e la sorella Maria nata qui pochi anni dopo si sono dovuti impegnare per il sostentamento della famiglia sin da piccolissimi anche perche la scomparsa prematura del loro padre.
Solo all'età di 14 anni Italo, riesce ad iniziare il suo percorso nell’arte del dipingere, la sua vera vocazione.
Subito frequenta artisti argentini di grande rilievo dell’epoca, come Juan Carlos Castagnino, Alfredo Simonazzi, Demetrio Urruchùa ed Eneas Spilinbergo, tra gli altri.
Con loro, il giovane Italo non solo imparò a dipingere e disegnare, ma egli anche apprese l’etica professionale, la dedizione e in particolare la passione per l’arte che lo ha spinto a girare tutta l’Europa compresa l’Italia, alla ricerca della conoscenza della realtà della plastica del momento nonchè del passato. Nell’allora Unione Sovietica, ha eseguito un contratto di lavoro di vari mesi per la realizzazione di due grandi murali, conquistando uno strepitoso successo.

Preoccupato per le questioni sociali e li diritti umani, negli anni 30 aderisce al partito comunista partecipando in molte manifestazioni popolari per cui è stato messo in prigione in parecchie occasioni dai governi autoritari dell’epoca avendo sofferto pure l'annientamento di molte delle sue opere caratterizzate dalla denuncia sociale.
Le sue idee erano l’anima delle sue creazioni: facce marginali che rispecchiano le sofferenze della povertà, gesti duri e rigidi, uomini dal viso adusto con lo sguardo angosciante, Grassi ha esposto senza passare al setaccio le sue proprie sofferenze.
Nel trascorso della sua estesa carriera ha ottenuto numerose riconoscenze compressa la nomina di “Cittadino Illustre” conferitagli dal Consiglio comunale nel 2003.
Pittore delicato ed originale, pregiato ed entusiasta docente ed autore di vari libri, Italo Grassi è arrivato a celebrare, appena pochi mesi fa, gli ottanta anni con la pittura.
Ha lasciato una feconda opera, tra la quale uno splendido murale di più di 40 metri quadri dipinto dall’artista nel 1979 appunto nella sede dei marchigiani di Mar del Plata e che raffigura i paesaggi e la gente delle Marche assieme ad una parte indissolubile della sua propria storia e che lo ha colpito di particolar modo: l’emigrazione.
A dare testimonianza di ciò anche il libro “Recuerdos en Comùn” sui vadesi di Mar del Plata pubblicato dalla medesima Associazione alcuni anni fa.
In definitiva, un grande maestro, degno di rispetto.

Aldo Mecozzi / Unione Regionale Marchigiana di Mar del Plata


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Quadro di Italo Grassi
Una delle sui piú grandi opere dipinte in centro cittá, oggi scomparsa.
Il gruppo giovanile dell’Associazione davanti al grande murale dipinto da Italo Grassi nel 1979
Il salone di feste dei marchigiani. In fondo la magnifica pittura murale del maestro

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