C'è stato un periodo in cui la flottiglia di motopescherecci portorecanatesi era molto numerosa. Motobarche di piccola o media stazza che, soprattutto nei periodi in cui il mare e gli eventi climatici lo consentivano, restavano in mare senza interruzione molti giorni, a volte anche intere settimane.
Allora il "mestiere di pescatore" era faticoso e metteva a dura prova la resistenza fisica di quanti lo praticavano. La passione da sola non era sufficiente; occorrevano altre virtù insieme alla consapevolezza che dal proprio lavoro dipendeva il sostentamento economico della propria famiglia.
Ci sono uomini che al duro lavoro del mare hanno dedicato un'intera esistenza senza mai per questo lamentarsi e costituendo motivo di esempio per quanti,
successivamente, hanno intrapreso lo stesso mestiere.
Pescatori come Castellani Marino meglio conosciuto come Zì Marì al quale la comunità portorecanatese, in segno di stima e di rispetto, ha donato una targa
che ne ricorda l'impegno di uomo probo e di lavoratore instancabile.