Anno 1963 Oratorio Salesiano, campo di Basket e... non solo. Sono appena iniziati gli anni del "miracolo italiano" meglio conosciuti come boom economico.
Nella società si manifestano evidenti segni di forti cambiamenti che incidono nei costumi e nei consumi, nelle abitudini, nell'uso quotidiano del proprio tempo.
Un giornale costa 30 lire, un caffè 50, un Kg. di pane 140, di pasta 200, un litro di benzina non supera 120 lire mentre il salario medio operaio è di 47 mila.
Per i ragazzi si allunga il tempo della scuola e così diventa possibile dedicare più liberamente tempo alla pratica sportiva.
Nel paese, abituato a calcio, ciclismo e pugilato, all'interno dell'Oratorio, prendono vita nuove passioni sportive la cui pratica viene condivisa da un numero sempre maggiore di giovani.
Su un campo improvisato con i confini di gioco disegnati su fondo in cemento, prende vita l'embrione del basket portorecanatese che, con la denominazione iniziale di "Unione Sportiva Adriatica Pallacanestro".
In poco tempo saprà coinvolgere numerosi ragazzi e porterà anche le ragazze alla pratica sportiva fino a sfiorare la Serie B agli inizio degli anni 80.
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