Loreto, Pasqua 1950. I giorni di Pasqua sono vissuti al Porto sempre con molta partecipazione non soltanto in relazione al significato
religioso della festa, ma anche come "rito popolare" legato alle tradizioni paesane da condividere prevalentemente in famiglia o con parenti.
La parte religiosa della festa trova la sua massima espressione nella Bara de notte processione del Cristo Morto, molto sentita e
partecipata, che si celebra dentro le principali vie del paese la sera del Venerdì Santo.
Il lunedì dell'Angelo, invece, giorno di Pasquetta una Curiera ( autobus ) a volte della ditta Perogio altre delle anconetane
Autolinee Reni sempre piena in ogni ordine di posti, accompagna famiglie e singoli a Loreto per prendere parte al rito Pasquale nella Basilica
dedicata alla Madonna. Alla cerimonia religiosa si partecipa sempre indossando l'abito della festa ed è anche tradizione fermare il ricordo del
giorno di Pasquetta con uno scatto fotografico a ridosso della grande fontana che precede l'ingresso alla Basilica.
Le pochissime auto in circolazione favoriscono indubbiamente la condivisione del viaggio dal paese a Loreto mentre altri, famiglie di pescatori in particolare,
preferiscono mantenere fede alla tradizione recandosi a piedi nella città Lauretana quasi come si trattasse di un pellegrinaggio che, partendo dalle vie del Porto,
arriva in Basilica dopo aver salito i 400 gradini della Scala Santa.